lunedì 24 aprile 2017

CHICKEN PAPRIKA




...ovvero: come ti rendo saporita e goduriosa anche la più banale delle fettine di petto di pollo alla piastra!

Il mio primo pensiero appena ho visto lo Starbook di aprile? "Oddio, e adesso dove vado a reperire gli ingredienti?" Si perché la mia prima, e fino ad ora unica, esperienza con gli Hairy Bikers risale ad Asian Adventure, un concentrato di ricette facili si, ma spesso con ingredienti introvabili a meno di vivere alle pendici della Grande Muraglia.

Invece, con mia grande sorpresa, il commento che ha accompagnato tutte le potenziali scelte è stato "faccio questa, ho tutto!, no quest'altra, mi sembra buona, no, meglio questa....". Insomma ho messo in segnalibro praticamente su quasi tutto.
Ma alla fine dovendone scegliere solo una ho scelto l'unica per la quale non ho messo il naso fuori casa, avendo, incredibilmente, tutto... compresi i peperoni.


Per 4 persone

1 tbsp di farina
8 sovracosce di pollo con l'osso e la pelle
15 g di burro
1 tbsp di olio d'oliva
2 cipolle grandi affettate a mezzaluna (io cipolle dorate)
2 peperoni rossi ripuliti dai semi e tagliati a striscioline (io nel senso della lunghezza)
2 tbsp di paprika dolce affimicata
1/2 tsp di paprika piccante affumicata (opzionale, io non l'ho aggiunta)
300 ml di brodo di pollo (io brodo di pollo granulare)
75 g di panna acida o crème fraiche
Un pò di aneto o foglie di prezzemolo (io il secondo)
Sale marino e pepe nero appena macinato


Insaporire la farina con il sale e il pepe quindi usarla per spolverare le sovracosce di pollo. Battetele per eliminare l'eccesso di farina.
 Scaldare il burro e l'olio d'oliva in una padella larga a sufficienza per contenere tutto il pollo in un unico strato quindi aggiungere le sovracosce con la pelle rivolta verso il basso. Friggetele da entrambe le parti finché non saranno croccanti e scurite.
Rimuovere il pollo e tenerlo da parte, quindi aggiungere le cipolle e i peperoni.
Soffriggete su fiamma gentile a fuoco basso finché diventano morbide e trasparenti, quindi aggiungere la paprika dolce e quella piccante, se si usa.
 Girare il tutto e cuocere per un ulteriore paio di minuti, quindi aggiungere il brodo di pollo. Insaporire con sale e pepe, quindi stendere i pezzi di pollo sulla salsa con la pelle rivolta verso l'alto. Far sobbollire scoperto per circa 30 minuti o finché il pollo non è completamente cotto e tenero. Se si pensa che la salsa si riduca troppo, coprire parzialmente la padella.
Rimuovere il pollo dalla padella e mantenerlo al caldo, quindi mescolare alla salsa la panna acida o la crème fraiche.
Cuocere a fuoco basso per un paio di minuti, quindi rimettere il pollo nella padella. Cospargere con l'aneto o il prezzemolo e servire immediatamente accompagnando con del purè cremoso, noodles o riso.

 NOTE
 
La ricetta è talmente semplice e spiegata in maniera talmente minuziosa che è alquanto difficile commettere errori. Un paio di note però vanno segnalate, ma più per pignoleria che per reale necessità.
1- se avete l'impressione che infarinare con un cucchiaio di farina 8 pezzi di pollo sia impossibile, sappiate che lo è. Se volete una infarinatura sommaria ci si sta anche con un cucchiaio (ma non c'è alcun eccesso da scrollare), altrimenti un cucchiaio in più non credo mandi in rovina nessuno.

2- che la cipolla diventi trasparente in cottura me lo aspetto, sui peperoni ho i miei dubbi, specialmente se li lascio con la buccia. Ad ogni modo i tempi di cottura indicati sono perfetti.

3- avete notato anche voi l'effetto maestro Miyagi in Karate Kid "metti la cera, togli la cera" leggendo la ricetta (togli il pollo, rimetti il pollo)? Anch'io! Ma ha ragione d'essere soprattutto nell'ultima fase ossia l'aggiunta della panna acida che, se cotta in modo prolungato si corre il rischio di perdere l'effetto cremoso a favore di un aspetto "granuloso" poco piacevole.

4- a me è rimasto leggermente più umido di come appare nella foto del libro, pertanto, dei tre accompagnamenti suggeriti io avrei optato per il riso rendendolo un piatto completo.

5- la paprika affumicata piccante era una scelta opzionale, e giacché ne ero sprovvista non l'ho aggiunta; un retrogusto piccante però credo che avrebbe esaltato il piatto, già saporito di suo.

Le dosi indicate sono perfette per 4 persone, come indicato ed è veramente buono... parola di marito.
Insomma una scoperta che merita e un libro sul quale tornerò.
E bravi Bikers, questa ricetta non può che essere

PROMOSSA

Victoria (al secolo Marina)